Come scoprire il proprio talento e fare ciò che si ama veramente

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Come scoprire il proprio talento e perseguire ciò che ci appassiona veramente?

È una domanda lecita che ci si pone in un contesto in cui il modello imposto dalla società sembra essere malato.

Ora ti spiego perché la penso così!

La società ci promette che, se seguiamo determinati percorsi, raggiungeremo obiettivi e successi, ma alla fine ci ritroviamo a inseguire traguardi che non rispecchiano veramente ciò che dorme da tempo dentro di noi:

Quella parte, di noi che ancora non conosciamo, e se non ci svegliamo in tempo, non avremo mai modo di esplorarla.

Di recente, ho letto un libro che mi ha aperto gli occhi su questo argomento: “Realizzare Se Stessi” di Raffaele Morelli, edito da Riza.

Secondo l’autore e psicologo Morelli, scoprire il proprio talento non richiede necessariamente un’azione attiva, ma piuttosto un’attitudine aperta e accogliente.

La sua teoria si basa su principi del taoismo, in particolare sul concetto di “Wu Wei”.

Wu Wei, che letteralmente significa “non agire” o “non fare”, si riferisce all’azione spontanea e naturale che si allinea con il flusso del Tao, senza sforzo e resistenza.

Il talento, infatti, emerge spontaneamente quando siamo pronti ad ascoltarlo e sperimentarlo. Tuttavia, esistono anche esercizi che possono liberare la mente dai pensieri futili (spesso legati al passato e al futuro), creando uno spazio fertile per l’espressione del nostro talento interiore:

Il nostro vero scopo!

Ognuno di noi nasce con la propria unicità. Ma, a causa delle influenze sociali e personali, spesso finiamo per intraprendere percorsi che non riflettono appieno le nostre passioni e inclinazioni naturali.

Scoprire e ascoltare il proprio talento è un processo che richiede consapevolezza, coraggio e tanta apertura mentale.

C’è una citazione, forse tra le mie preferite, che avrei desiderato leggere da bambina, soprattutto perché, come tanti, ho vissuto la classica e triste storia dei cattivi(infelici) maestri che ti distruggono l’autostima etc.

Eccola qui:

“Ognuno è un genio, ma se si giudica un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l’intera vita a credersi stupido.” (Albert Einstein)

Qual è il principale ostacolo che ci allontana dal nostro cammino originale?

La vera sfida è il costante confronto con gli altri. Ma, chi decide quali criteri o parametri seguire per giudicare?

Nessuno dovrebbe, in quanto ognuno è unico nel proprio essere.

Tuttavia, finché continueremo ad insistere nel cercare di essere copie di altre persone, non lo scopriremo mai!

Quindi, perché desiderare di essere qualcun altro? Non sono forse già troppe le maschere che dobbiamo indossare quotidianamente per affrontare la vita e accettare i suoi compromessi?

Comprendere il concetto di talento

Il talento può essere definito come una capacità o una predisposizione naturale che una persona possiede in un determinato settore. Questo può riguardare abilità artistiche, capacità intellettuali, competenze comunicative, abilità manuali e molto altro ancora.

Individuare i condizionamenti personali

Un ostacolo comune nella scoperta del proprio talento sono i condizionamenti esterni. Questi possono derivare dalle aspettative degli altri, dalle convinzioni limitanti o dai modelli culturali.

È importante perciò identificare tali condizionamenti e superarli, al fine di liberare il proprio talento dalla gabbia in cui l’abbiamo rinchiuso.

Smetti di fare le cose solo per compiacere gli altri!

Alla fine, a nessuno interessa davvero ciò che fai.

Superare paure e limitazioni

Per aprire la strada alla scoperta del talento, è essenziale superare tutte le paure e le limitazioni personali.

La paura del fallimento o l’ansia di essere giudicati dalla gente (spesso spinta dall’invidia o dalla propria paura di agire), possono ostacolare il nostro desiderio di esplorare e sperimentare il cammino più adatto ai nostri piedi e alla nostra anima.

Ogni giorno cerca il tuo silenzio, il tuo momento di pace.

Devi solo capire quali sono le persone o le situazioni da lasciare a terra prima di iniziare il tuo nuovo viaggio.

Bene, una volta fatta pulizia è necessario imparare a stare in equilibrio, poiché senza una stabilità mentale sarà difficile essere aperti al cambiamento.

Uscire dalla zona di comfort

Molte persone credono che uscire dalla zona di comfort implichi semplicemente lanciarsi nel vuoto senza paracadute o rete di sicurezza.

Ma non è necessariamente così.

Per me, uscire dalla zona di comfort comporta il coraggio di affrontare le nostre incertezze e la paura dell’ignoto, ma una volta superate, queste sfide conducono sempre a un cambiamento positivo.

Spesso, infatti, è proprio questa la cosa più emozionante e stimolante che possa accadere: scoprire l’energia nuova che già risiede dentro di noi e che era solo in attesa di essere liberata.

Siamo come torrenti, non stagnanti come pozzanghere.

Ora ti racconto una storia:

Quando anni fa mi sono trasferita all’estero, ho interrotto un percorso importante. L’ho fatto per scoprire cosa mi rendesse più viva, al fine di non sentirmi a disagio con il mondo che mi circondava.

L’ho fatto perché una forza superiore mi ha strappato via dal posto in cui mi trovavo, quasi come se avesse deciso al posto mio. In generale, quando arriva il momento di cambiare, la vita può manifestarsi anche in modi bruschi.

Non potevo più aspettare.

Ammetto che non è stato facile gettare via i vecchi abiti e fare spazio a quelli nuovi…

Ma poi, piano piano, inizi a trovare un equilibrio. Anche se non sarà permanente, avrai imparato almeno a rialzarti con le tue gambe.

Se pensi di essere infelice perché non hai seguito il percorso che tutti seguono, ti sbagli:

Non sei felice perché non stai facendo ciò che desideri, non stai ascoltando il tuo talento.

Ma come fare per scoprirlo? Dove puoi cercarlo?

Trovare le proprie passioni

Trovare le proprie passioni è fondamentale per scoprire e sviluppare il proprio talento creativo.

La passione e la curiosità alimentano la crescita del talento. Questi due concetti sono strettamente correlati e si influenzano reciprocamente:

La curiosità è quel desiderio intrinseco di conoscere, esplorare e scoprire. È quella spinta interiore che ci porta a fare domande, a cercare nuove informazioni e a sperimentare cose nuove.

Mentre, la passione è l’attrazione e l’amore profondo che nutriamo per ciò che facciamo. È ciò che ci fa sentire vivi.

Trasforma le tue passioni in talento

Per scoprire le nostre passioni e trasformarle in talento , esistono alcune domande semplici che possono aiutarci ad avvicinarci ad esse, a patto di rimanere aperti e sinceri con ciò che sentiamo.

Conclusioni

Quindi, per liberare il talento, è necessario :

  • Svuotare la mente dalle aspettative esterne.
  • Non farsi influenzare o limitare dalle opinioni altrui.
  • Seguire il proprio istinto e prendere decisioni basate sulle passioni e inclinazioni personali.
  • Esplorare l’energia nuova che c’è in noi senza giudicarci.
  • Esprimere il talento in modo autentico una volta eliminate tutte le aspettative.

“Il talento toglie significato all’idea stessa di esercizio; quando si trova qualcosa per il quale si ha talento vero, la si fa (qualunque cosa sia) fino a farsi sanguinare le dita o cascare gli occhi dalla testa. Anche se non c’è nessuno ad ascoltare (o a leggere o a guardare), ogni sessione è un’esibizione di bravura, perché il creatore ne è felice”.

Stephen King “On writing: Autobiografia di un mestiere”

Osserva ciò che ti viene naturale:

Presta attenzione a quelle attività in cui ti senti particolarmente a tuo agio nel farle e che sembrano venirti in modo spontaneo. E dedica loro più tempo.

Spesso ciò che esegui con facilità e piacere può essere un segno del tuo talento innato.

Se quando ti svegli la prima cosa a cui pensi è correre, corri. Se la tua passione è scrivere, scrivi.

E forse noterai che non sono semplici hobby, bensì la forza trainante che ti spinge avanti.

Scrivere, correre, cantare sono la benzina che ti alimenta. Altrimenti, rischi di spegnerti.

È anche vero che, in alcuni casi, può essere utile affidarsi a un coach esperto che possa fornire supporto e orientamento nel percorso di scoperta e sviluppo del talento.

Tuttavia, è importante sottolineare che una volta scoperto, il talento richiede impegno e dedizione per poter crescere e svilupparsi appieno.

Ti auguro di trovarlo presto.

Sotto ti lascio alcune domande orientative per aiutarti nella ricerca:

A presto.

Scopri il tuo talento

  1. Scrivi una lista delle cose che ti piace fare e che ti entusiasmano.
  2. Di quali abilità o capacità ti senti più sicuro/a? Pensa a quelle cose in cui ti senti davvero bravo/a o che ti vengono facilmente.
  3. Cosa ti viene naturale fare? Ci sono attività che ti sembrano così naturali da farle senza sforzo?
  4. Ricevi complimenti o feedback positivi per qualcosa in particolare? Prendi nota di ciò per cui gli altri ti apprezzano.
  5. Immagina di avere tutto il tempo e le risorse del mondo. Cosa faresti? Come impiegheresti il tuo tempo?
  6. Cosa ti fa dimenticare il tempo quando lo fai?
  7. C’è qualcosa che vorresti migliorare o affrontare con entusiasmo?
  8. Guarda al passato. Cosa ti ha sempre interessato fin dall’infanzia?

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