Lo Storytelling: come scrivere Storie Memorabili

Tempo di lettura: 8 minuti

Lo Storytelling: come scrivere Storie Memorabili

Vuoi conoscere il segreto per creare storie memorabili?

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C’era una volta…

Chi non ha mai pronunciato o sentito queste tre parole che ci riportano alla purezza dell’infanzia?

A quei mondi segreti in cui potevamo essere chiunque e vivere avventure infinite.

In questo articolo, voglio approfondire il concetto di storytelling, il suo impatto nelle persone e come utilizzarlo in modo efficace per attrarre chiunque.

Cos’è lo Storytelling?

Lo storytelling è l’arte di comunicare un messaggio attraverso una narrazione suggestiva. Ha il potere di creare immagini vivide nella mente delle persone che ci ascoltano o leggono la nostra storia.

Questa pratica ha attraversato epoche e culture, unendo le persone attraverso la condivisione di milioni di storie.

Oggi, lo storytelling si è trasformato in uno strumento fondamentale per le aziende, i marketer e tutti coloro che vogliono comunicare in modo efficace.

Elementi Chiave dello Storytelling

Ma quali sono gli elementi chiave dello storytelling?

Una storia per essere efficace deve avere di base queste specifiche caratteristiche:

Personaggi: sono le fondamenta di ogni buona storia. Devono essere realistici, complessi e suscitare empatia nei lettori. I lettori si identificano con le loro lotte, gioie e successi, creando un legame emotivo che li trascina nella trama.

Tensione e Conflitto: Il conflitto genera tensione e stimola l’interesse del lettore, poiché desidera scoprire come i personaggi affronteranno le difficoltà e si evolveranno nel corso della storia.

Atmosfera e Ambientazione: la descrizione accurata dell’ambientazione aiuta a immergere i lettori nella storia.

Trama avvincente: la trama dovrebbe avere una struttura chiara che cattura l’attenzione dall’inizio alla fine. L’introduzione, lo sviluppo e la risoluzione dei conflitti devono fluire in modo naturale, tenendo viva l’attenzione del pubblico.

Le 5 W del giornalismo

Hai mai sentito parlare delle 5 w del giornalismo?

Le “5 W del giornalismo” sono una serie di domande utilizzate dai giornalisti per raccogliere le informazioni essenziali necessarie per scrivere un articolo completo e informativo.

Ecco un esempio:

“Il 26 aprile 2007, il Parlamento europeo riunito a Strasburgo ha istituito ufficialmente la Giornata contro l’omofobia. Il testo condanna ogni atto discriminatorio e violento nei confronti delle persone omosessuali.”

 [Fonte: “Il 17 maggio è la Giornata contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia.” (2023, 17 maggio). dire.it. https://www.dire.it/17-05-2023/909205-giornata-contro-omofobia-17-maggio/9]

1️⃣ Who (Chi): Il Parlamento europeo ha istituito la Giornata contro l’omofobia per combattere la discriminazione e la violenza contro le persone omosessuali.

2️⃣ What (Cosa): La Giornata contro l’omofobia è un’ osservanza ufficiale che condanna gli atti discriminatori e violenti nei confronti delle persone omosessuali.

3️⃣ Where (Dove): durante una riunione del Parlamento europeo a Strasburgo.

4️⃣ When (Quando): la Giornata contro l’omofobia è stata istituita il 26 aprile 2007.

5️⃣ Why (Perché): per sensibilizzare l’opinione pubblica e combattere l’omofobia.

Gli articoli che usano le “5 W” sono più coinvolgenti per i lettori, in quanto soddisfano la curiosità naturale delle persone e rispondono alle domande principali che potrebbero avere sull’argomento.

Questo rende l’informazione più accessibile e fruibile.

Le Tecniche narrative dello Storytelling

Nel mondo della pubblicità e del business, lo storytelling ha dimostrato di essere un potente strumento per appassionare i clienti. Le aziende utilizzano storie per mostrare i valori aziendali, creare legami emotivi con il pubblico e presentare i loro prodotti o servizi.

Le tecniche narrative utilizzate sono varie e creative. Vanno dall’uso di protagonisti reali, come atleti, che condividono le loro esperienze personali, fino alla creazione di personaggi e mondi immaginari che ispirano.

La Struttura Narrativa del “Viaggio dell’Eroe

Il modello del “Viaggio dell’Eroe”, sviluppato dallo storico Joseph Campbell nel suo libro “L’Eroe dai Mille Volti”, e ulteriormente affinato da autori come Christopher Vogler, costituisce una struttura narrativa da cui trarre ispirazione.

L’idea del “Viaggio dell’Eroe” rappresenta un percorso che può essere interpretato sia come un viaggio fisico che interiore. In questo modello narrativo, il protagonista affronta sfide, e subisce trasformazioni sia nel mondo esterno che nel suo mondo interiore.

Il modello del “viaggio dell’eroe” non dovrebbe essere interpretato come una sequenza rigida, bensì come uno stimolo creativo in grado di catturare l’essenza intrinseca dell’esperienza umana, proprio come gli archetipi.

Questo modello cattura l’evoluzione di un protagonista attraverso una serie di tappe fondamentali:

Chiamata all’avventura: in una tranquilla cittadina, un modesto abitante riceve una visione che lo spinge ad affrontare un’antica minaccia che si sta risvegliando. Inizialmente esitante, si arma di coraggio e parte per un viaggio che lo porterà a scoprire il suo vero potenziale.

Rifiuto della chiamata: nonostante la visione, egli vacilla davanti all’ignoto e tenta di tornare alla sua vita quotidiana(mondo ordinario). Tuttavia, la sua coscienza lo tormenta, spingendolo a superare le paure e ad affrontare la sfida.

Incontro con il mentore: lungo il cammino, egli incontra un anziano guerriero che ha combattuto la minaccia in passato. Questo guerriero diventa il suo mentore, condividendo saggezza e insegnamenti cruciali per la sua missione.

Attraversamento della soglia: lasciando la sicurezza della sua casa, egli esplora terre sconosciute e si scontra con creature magiche e prove pericolose. Ogni sfida lo avvicina alla sua destinazione.

Sfide e alleati: il nostro eroe si allea con altri viaggiatori che condividono il suo scopo. Insieme affrontano creature mostruose, superano enigmi e sperimentano la crescita personale attraverso ogni ostacolo.

Avvicinamento alla caverna profonda: dopo tante prove, egli raggiunge il covo del male antico. Qui, si rende conto che la vera sfida risiede dentro di sé e deve affrontare le sue paure più profonde.

Crisi e risveglio: nel cuore della caverna, egli affronta il suo nemico più potente e subisce una trasformazione interiore che lo fa emergere più forte e determinato.

Ricompensa: dopo una battaglia, egli sconfigge la minaccia e guadagna un nuovo potere. Questo potere rappresenta la sua crescita personale e la sua capacità di cambiare il destino del mondo.

Il Ritorno: nonostante abbia dovuto affrontare sfide intense, torna alla sua cittadina con una visione nuova dei propri obiettivi.

Ritorno con l’elisir: Il nostro eroe condivide la sua storia e saggezza con gli abitanti, ispirandoli a superare le loro sfide personali. La comunità si unisce per creare un futuro migliore grazie alla sua determinazione e trasformazione.

La piramide di Freytag nello Storytelling

Un’altra struttura narrativa è la “Piramide di Freytag“, dal nome di Gustav Freytag, lo scrittore e drammaturgo tedesco del XIX secolo. La Piramide di Freytag è un modello che rappresenta la struttura di una storia drammatica o narrativa, suddivisa in cinque fasi principali.

Introduzione (Esposizione):

  • Chi: Luca, un giovane social media manager esperto.
  • Dove: un’agenzia di marketing digitale.
  • Quando: un lunedi mattina.
  • Cosa accade: Luca ha recentemente iniziato a lavorare per un’agenzia. Sta cercando di dimostrare le sue competenze al suo nuovo team.

  • Incidente Scatenante (Inciting Incident):
    • Luca scopre che un cliente importante ha bisogno di una campagna social urgente per il lancio di un nuovo prodotto.
  • Sviluppo (Rising Action):
    • Luca inizia a lavorare a una strategia per la campagna social. Tuttavia, si imbatte in sfide come il budget limitato e il poco tempo a disposizione.
    • Con l’aiuto del suo team, Luca sviluppa alcuni contenuti che, secondo lui potrebbero funzionare, lavorando notti tarda e fine settimana per rispettare la scadenza.
  • Culmine (Climax):
    • La campagna viene lanciata, ma i primi risultati non sono all’altezza delle aspettative. Il cliente è deluso e Luca affronta una possibile perdita di fiducia nelle sue capacità.
  • Caduta (Falling Action) e Risoluzione:
    • Luca decide di analizzare i dati e di apportare alcune modifiche strategiche alla campagna. Si mette in contatto con il cliente, spiegando le azioni intraprese per migliorare i risultati.
    • Le modifiche hanno successo e la campagna inizia a ottenere maggiore coinvolgimento e interazione. Il cliente apprezza l’approccio professionale di Luca.
    • Alla fine, la campagna raggiunge con successo gli obiettivi prefissati, portando ad un alto livello di soddisfazione da parte del cliente. Luca viene ufficialmente riconosciuto come un professionista dal suo team.

Il Potere dell’Empatia nello Storytelling

L’empatia ha un grande potere nel contesto delle narrazioni.

Ora ti spiego come essa si collega con l’arte di fare storytelling.

Quando guardiamo un film, una serie televisiva o leggiamo un libro, ci identifichiamo automaticamente con uno dei personaggi, o sbaglio?

Io sono lui, io sono solo lei! Io sono il cane! È proprio ciò che farei io…

Adesso starai annuendo con la testa, probabilmente starai anche ricordando un personaggio specifico o una scena particolare.

Uno dei motivi principali per cui lo storytelling è così efficace è la sua capacità di suscitare empatia. Le storie ci permettono di identificarci con i protagonisti, di comprendere le loro emozioni, sfide e trionfi.

Quando una storia è raccontata in modo autentico, riesce a superare le barriere della distanza, unendo le persone attraverso esperienze condivise.

Coinvolgere l’Audience attraverso lo Storytelling

Quando penso a mio padre, l’immagine più vivida e lucida che mi viene in mente, oltre al suo aspetto elegante, è la straordinaria capacità che aveva di catturare l’attenzione di tutti raccontando storie e barzellette.

Durante le feste natalizie o le vacanze al mare con gli amici, si trasformava in un vero mago delle parole.

Alla fine di ogni racconto, un boato di risate risuonava nell’aria. Io, ancora una bambina, non capivo sempre il senso di alcune delle storie che raccontava. Tuttavia, lo guardavo ipnotizzata, affascinata dal suo modo di trasportare tutti in un mondo diverso. Volevo essere come lui.

Sapevo che era un grande storyteller perché, durante i suoi racconti, nessuno si muoveva o si distraeva. Forse perché non esistevano ancora gli smartphone e la soglia dell’attenzione era leggermente più alta rispetto a quella di oggi.

Un giorno, quando chiesi a mia madre cosa avesse trovato di così speciale in lui, mi svelò che fu una delle sue storie a conquistarla.

Lo so sembra la trama di un film, ma per loro è stato così. Era il potere delle sue parole e la sua abilità di creare connessioni attraverso le storie che lo rendevano una persona tanto amata da tutti.

A me le raccontava la sera quando ero già sotto le coperte.

Nonostante la paura dei fantasmi che arrivava puntualmente al tramonto, quel momento si trasformava in un rito piacevole, poiché era anche l’arrivo dell’ora delle sue storie.

Al suo funerale, nonostante i 40 gradi di un pomeriggio di agosto, erano presenti circa 1000 persone: dal cliente milionario che aveva fatto ridere ad una cena, al senzatetto a cui regalava i maglioni d’inverno. Erano lì, ancora una volta, tutti immobili.

Dove volevo arrivare con questa premessa?

Un elemento chiave dello storytelling è saper coinvolgere l’audience. Le storie ben strutturate tengono il pubblico incollato alle pagine o allo schermo, ansioso di scoprire cosa accadrà successivamente. 

Il coinvolgimento, come ho scritto all’inizio, è il risultato di una combinazione di elementi come personaggi interessanti, trame avvincenti e la giusta dose di suspense.

Quando le persone si sentono coinvolte, sono più propense a continuare a leggere o ascoltarci.

Lo storytelling nel marketing

Nel contesto competitivo del marketing, lo storytelling si è affermato come uno strumento cruciale per catturare l’attenzione del pubblico e creare connessioni durature.

Non si tratta più solo di promuovere un prodotto o un servizio, ma di creare un legame emotivo che vada oltre le caratteristiche di base.

Lo storytelling nelle campagne pubblicitarie va oltre la semplice presentazione di dati e specifiche tecniche; si tratta di attirare il pubblico in un’esperienza condivisa, attraverso narrazioni capaci di suscitare emozioni, curiosità e affinità.

Le aziende che hanno imparato l’arte di fare storytelling riescono a trasformare i consumatori in clienti soddisfatti, dando vita a brand con una personalità distintiva e autentica.

Esempi di visual storytelling

Dove: “Real Beauty Sketches”

Una delle campagne più memorabili di Dove è “Real Beauty Sketches”. In questa campagna del 2013, sono state invitate diverse donne a descriversi a un disegnatore forense, senza che il disegnatore le vedesse.

Poi, le stesse donne sono state descritte da altre persone con cui avevano interagito. I ritratti basati sulle descrizioni delle altre persone risultavano sempre più lusinghieri rispetto a quelli basati sulle descrizioni delle donne stesse.

Questa campagna ha creato un impatto emotivo profondo, sottolineando come le donne spesso sottovalutino la loro bellezza. Il messaggio era che ognuna è più bella di quanto pensi. Attraverso questo storytelling, Dove ha rafforzato il suo impegno per l’autostima e la bellezza naturale delle donne.

GoPro:

GoPro ha da sempre sfruttato il potere delle storie personali dei propri utenti. La maggior parte delle pubblicità di GoPro si basano su video reali girati dai clienti stessi mentre praticano sport estremi, esplorano luoghi suggestivi o vivono momenti irripetibili.

Questi video non solo mostrano le capacità tecniche delle videocamere GoPro, ma creano un’immersione emotiva nelle esperienze dei consumatori. Questa strategia ha trasformato GoPro da una società di videocamere a un simbolo di avventura e condivisione di esperienze uniche.

Riflessioni

Lo storytelling ha il potere di catturare l’attenzione del pubblico e di lasciare un’impronta indelebile nel tempo. La capacità di connettersi emotivamente attraverso le storie è un dono trasmesso di generazione in generazione.

Sia che tu desideri ispirare, come marketer, content writer o creare legami più profondi con i clienti come azienda, il potente strumento dello storytelling può portare la tua comunicazione a livelli molto alti.

Questa potente forma d’arte arricchisce non solo il nostro modo di comunicare, ma anche il mondo di chi ci circonda.

A presto.

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